Eduardo

Eduardo in camerino al Teatro Quirino di Roma nel 1979, dopo la rappresentazione de "Il berretto a sonagli". (Ansa)

Eduardo in camerino al Teatro Quirino di Roma nel 1979, dopo la rappresentazione de “Il berretto a sonagli”. (Ansa)

«Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare alla vita un qualsiasi significato è il teatro».

Eduardo De Filippo

Eduardo De Filippo nasce a Napoli, nel quartiere Chiaia, il 24 maggio del 1900, figlio naturale dell’attore Eduardo Scarpetta e di Luisa De Filippo. Nel 1904 debutta a teatro in una commedia scritta da suo padre e solo cinque anni dopo, a Roma, si ritrova in scena coi fratelli Titina e Peppino. La sua lunghissima carriera di artista era appena cominciata.

Disse di lui Totò: «Eduardo è un uomo difficile, capace di estreme durezze. Però in palcoscenico è un dio. Più lo guardo e più mi piace. Ha una faccia che definirei storica perché riflette tutte le avventure umane: è una carta geografica di emozioni».

Ottant’anni vissuti sulla scena, a recitare, scrivere, dirigere, in breve a fare la storia del teatro e del cinema. Poi, la notte del 31 ottobre ed il 1° novembre 1984 muore a Roma.

Io avevo da poco compiuto 7 anni e tutto questo, per me, non aveva ancora alcun significato. Poi cominciarono a storpiare il mio cognome

 


Citazioni e immagini tratte dall’articolo del Corriere.it “Trent’anni senza Eduardo“.
Altre fonti:

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