Impariamo a leggere i cartelli n. 3

Un cortile qualsiasi di una metropoli qualunque - marzo 2014

Un cortile qualsiasi di una metropoli qualunque – marzo 2014

“Divieto di gioco ai bambini”

Giusto!
Parole sante, dico io!

Una grande città è già abbastanza caotica, rumorosa, inquinata e soffocata dalle polveri sottili perché ci si mettano pure i bambini, coi loro gridolini, le corse forsennate attorno agli alberi e le loro partite di calcio nei campetti polverosi.

E poi ci sono sempre meno foreste in grado di assorbire l’enorme quantità di CO2 prodotta dalle attività umane, figuriamoci quella prodotta dai bambini!

Anzi, mi chiedo se al mondo ci siano rimasti abbastanza alberi per farli giocare tutti…

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7 risposte a Impariamo a leggere i cartelli n. 3

  1. Valeria Di Filippo ha detto:

    Per fortuna, però, che agli adulti non è vietato! Almeno a giudicare da quel cartello!

    • Personaggio in cerca d'Autore ha detto:

      Il divieto suona ridicolo anche per questo: oggigiorno il “gioco” sta diventando un diritto riconosciuto solo agli adulti, mentre per i bambini è visto sempre più spesso come una “concessione”. Così, ai piccoli si impongono scuola a tempo pieno, competizioni sportive, ritmi forsennati e aspettative da non deludere. Mentre i grandi trovano tempo in abbondanza da dedicare a playstation, partite di calcio, film fantasy e social network…

      • Valeria Di Filippo ha detto:

        Quello che hai scritto è sacrosanto. E’ il ritratto preciso di una triste realtà. La mia impressione però (avendo lavorato in uffici pubblici e semipubblici simili probabilmente a quello che ha partorito quel cartello) è che chi ha stabilito il contenuto del cartello voleva vietare il gioco in assoluto ma non ha considerato che allora il divieto doveva essere espressamente rivolto a tutti. La mia impressione, insomma, è che si sia trattato di distrazione (o similare). E su questo era rivolta la mia ironia…

  2. mantini ha detto:

    Rispondo con un cartello che rappresenta idealmente la risposta dei bambini a tale interdizione:

  3. Valeria Di Filippo ha detto:

    Per Mantini: amaro ma “giusto”.

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