Consigli a un giovane scrittore n. 2

26525-escher«È importante imparare dunque a uscire da sé; a fare propri lessici che non ci appartengono, a inventare personaggi lontani da noi; a cercare le impalcature più adatte alle nostre idee; a organizzare una drammaturgia; a governare i conflitti e a nascondere i “trucchi del mestiere”. […]
Trovo tuttavia necessario che un giovane che voglia imparare l’arte della narrazione (non solo letteraria) debba cimentarsi con storie e scritture apparentemente distanti dal suo mondo, con spirito quasi professionale. Sono convinto che saper fare le cose che non si vogliono fare aiuta [1] a fare bene quelle che si vogliono fare.»

[1] “aiuta”, così nel testo.
[Vincenzo Cerami, “Consigli a un giovane scrittore” – 2010 Mondadori]

Dunque, di questo si tratta: mettersi nei panni di uno sconosciuto, calato nell’inconosciuto, per costruire personaggi e situazioni nuove e originali. Mi sembra che il mestiere di scrivere abbia sempre più punti in comune con il mestiere di recitare.

Che poi, forse, il “mestiere” sta tutto lì: imparare a fare ‘bene’ anche le cose che non amiamo fare. E a farle ‘bene’ almeno quanto quelle che amiamo fare, così che non si possa notare la differenza.

La professionalità richiede un’orizzonte più ampio della semplice passione.

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2 risposte a Consigli a un giovane scrittore n. 2

  1. mantini ha detto:

    Conosco professionisti senza passione che fanno cose (tra cui anche scrivere) molto più mediocri di appassionati senza professione. Questo blog ne è un chiaro esempio. Per inciso, ti considero ancora un appassionato.
    Mai come adesso la “maniera” ha lasciato spazio alla libera espressione. Il grande dono di questo secolo è aver dato a tutti la capacità di esprimersi. Bisognerebbe sfruttarlo senza preconcetti e snobismi di sorta. Poi, una volta imboccata la stada, sono d’accordo anch’io che bisogna guardarsi intorno, padroneggiare più tecniche possibile per avere tante frecce al proprio arco (o se preferisci, tanti colori sulla propria tavolozza). Resta il fatto che la cultura può cambiare il modo di esprimersi. Ma l’espressione, quello che hai dentro, è sempre li che aspetta solo di essere scoperto.

    • Personaggio in cerca d'Autore ha detto:

      Sei troppo lusinghiero! Ma condivido in pieno… È tutto lì dentro, che aspetta solo di venire alla luce!

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