L’uomo col fucile

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Quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, quello con la pistola è un uomo morto.

– Ramon Rojo in “Per un pugno di dollari” –

L’aforisma che da oggi compare nel mio spazio meditativo è una frase famosa almeno quanto Sergio Leone. E’ il motto di Ramon Rojo – Gian Maria Volonté, contrabbandiere sanguinario ed assassino che terrorizza un intero villaggio del vecchio west. A suon di omicidi e tradimenti, Ramon si contende – insieme ai due fratelli – il monopolio del contrabbando con la famiglia Morales, non meno di quanto facciano le famiglie mafiose al giorno d’oggi. Poi arriva Joe – Clint Eastwood alla sua prima interpretazione -, pistolero vagabondo, che s’inserisce in questa sorta di guerra fredda e s’arrischia in un complesso doppio gioco, che porterà le due famiglie al reciproco massacro.

Ma è nel memorabile duello finale tra Joe, con la pistola, e Ramon, con il fucile, che si celebra l’epico scontro tra Davide, piccolo e furbo, e Golia, feroce ed invincibile. Quel fucile è ciò che rende Ramon, insieme alla sua spietatezza, il gigante che non teme sconfitta, che ti uccide da lontano con un’arma poderosa, prima ancora di capire se non sei dalla sua parte. L’uomo con la pistola, invece, è già un uomo morto: quello troppo lontano per colpire è già sterminato, finito, meritevole di assassinio, reso morto dalla sua stessa inferiorità.

Dunque Joe è buono, Ramon è cattivo; ma nella frase impavida di quest’ultimo è già contenuta la giustizia della sua sconfitta, rivelata al cuore di colui che egli giudica senza speranza. Ramon tiene lontano il suo avversario con il fucile, perché l’uomo buono ha la verità negli occhi: e quando Joe gli si avvicina, indenne dai colpi ricevuti, Ramon sa che la propria fine è già nello sguardo del pistolero. Non c’è salvezza per chi, non potendo ucciderla di lontano, si trova faccia a faccia con la verità. La verità trafigge chi la percuote, non perdona e non si piega, non teme alcun potere.

Io penso che sia così anche per noi, piccoli uomini senza potere. Di fronte all’ingiustizia, non lasciamo che il più forte ci uccida da lontano, ma affrontiamolo e cerchiamone gli occhi con lo sguardo.

Perché, se siamo veri, nessuno può costringerci a morire.
Neppure l’uomo col fucile.

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